Europa

Europa Sì: ma chiarendo assai bene quale

Con muri, fili spinati, nazionalismi e grotteschi appelli alle patrie non si va da nessuna parte. Ma non si va da nessuna parte neanche con questa UE che ogni anno perde pezzi, credibilità, speranza.

 

Il continente è esposto a rischi epocali: economia globale alla quale è difficile adeguarsi, ondate migratorie senza precedenti, denatalità, deindustrializzazione, disoccupazione, moltiplicazione delle aree depresse. A questa instabilità ha contribuito nel corso dell’ultimo decennio una visione ottusa e controproducente : una sorta di “pensiero unico” che ha fatto di una UE né federale né democratica una gabbia risultata odiosa a milioni di europei, dalla quale i paesi più sviluppati spesso si sono allontanati (Brexit) mentre i meno sviluppati hanno dovuto pagare costi socialmente inaccettabili per rimanervi (Grexit). Un dirigismo economico, una tecnocrazia priva di reale controllo democratico, un deserto di progettualità, obiettivi, aspirazioni che ha finito per spegnere ogni fiamma dello spirito di Ventotene sull’altare di ogni astratto parametro di Maastricht.

 

E’ di fronte a questo stallo pericoloso, a un vuoto sempre più vertiginoso che si staglia dinnanzi a un pieno di Europa per molti versi così necessario, che occorre il coraggio di chiudere una pagina della storia d’Europa e aprirne una del tutto nuova.

 

Nuova conferenza e nuovi trattati di Roma per un ridisegno complessivo dell’Europa economica e politica
Difesa intransigente di un Mercato unico europeo dalla Gran Bretagna alle Repubbliche Baltiche
Conferma e ampliamento dei trattati politici, economici , di sicurezza e cooperazione fra le due sponde dell’Atlantico (Europa/Usa)
Unione federale formata dai paesi disposti a una politica di condivisione di debiti e produttività, potenzialità e rischi, in nome di una comune politica economica, monetaria, fiscale e di una comune politica estera e di sicurezza esterna ed interna. Tali politiche andranno sviluppate attraverso nuove istituzioni democratiche e federali, con elezione diretta e popolare degli organi esecutivi e legislativi, con conseguente superamento dell’attuale assetto istituzionale UE fondato sul deficit di democrazia e il surplus di burocrazia e dirigismo.
[ Le proposte sui temi legati all’Europa sono state elaborate da Antonio Stango ]

DOCUMENTO 1 – ANGELO PANEBIANCO E L’EUROPA – Articoli Di Angelo Panebianco Su Il corriere della sera