Allarme UE. Pericolo Baviera

Le teorie che prevedono crisi letali per la UE pronte a consumarsi in Germania ben più che nei paesi a rischio “Populista” potrebbero trovare domenica sera una conferma. I risultati delle elezioni in Baviera starebbero per sancire una sconfitta storica della Csu, tale da travolgere gli equilibri e le prospettive politiche della Germania, della già fragilissima coalizione guidata dalla Merkel e con essi quelli dell’Unione europea. Gli ultimi sondaggi indicano una Csu in caduta libera dal 47,7% delle ultime elezioni al 33%, con i Verdi che diventerebbero il secondo partito passando dall’8,6% del 2013 al 18%, riducendo i Socialdemocratici a un triste 12%. In tutto questo, però, non è previsto alcun boom dell’estrema destra di Alternativa per la Germania (AfD), che nei sondaggi è in discesa dal 13% al 10%.

A niente pare essere servita la faccia dura sui migranti adottata, sia con Merkel che all’esterno, dal leader della Csu bavarese e ministro dell’Interno Horst Seehofer, che continua ad alzare i toni e che in un comizio di ieri è arrivato a dire “la Baviera governò la Grecia per un po’ e forse sarebbe stato meglio se non fosse stata una cosa temporanea”, riferendosi al bavarese che fu il primo re della Grecia indipendente. Questo è il clima in Baviera. Altrettanto evidente la crisi di leadership interna al suo partito di Angela Merkel, che a fine settembre si è vista bocciare a sorpresa il suo candidato a capogruppo della Cdu al Bundestag, e che domenica sera potrebbe ritrovarsi a guidare una coalizione azzoppata dai crollo sia della Csu che dell’Spd .

Più che la Brexit, l’elezione di Trump o il governo Gialloverde italiano, potrebbe essere il voto della Baviera a innescare un grande valzer di cambiamenti politici a livello continentale.