Veto polacco

In difesa di Orbán la Polonia annuncia il veto in Consiglio Ue.

Nelle ultime ore 184 migranti sono sbarcati a Lampedusa utilizzando piccole imbarcazioni. Lo si apprende da fonti del Viminale, secondo le quali “Malta, per l’ennesima volta, ha scaricato il problema sull’Italia”. Il ministero dell’Interno – si apprende – sta lavorando a “soluzioni innovative e efficaci” per gestire questi arrivi. Non c’è ancora l’intesa tra Roma e Berlino sui migranti secondari, quelli giunti in territorio tedesco dopo essere stati registrati in Italia. Matteo Salvini ed il collega tedesco Horst Seehofer ne parleranno oggi a Vienna, a margine della Conferenza su sicurezza e migrazione organizzata dalla presidenza austriaca dell’Ue. Seehofer spinge, ma Salvini firmerà l’accordo solo a condizione che non comporti l’arrivo “di un solo migrante in più” e che non riguardi il pregresso. Intanto, il decreto col giro di vite sull’asilo sarà portato la prossima settimana in Consiglio dei ministri.

Il doppio passaporto per i sudtirolesi sarà introdotto “solo nel rispetto dell’idea di pace europea e d’intesa con l’Italia”. Lo dice il cancelliere austriaco Sebastian Kurz in un’intervista alla Tiroler Tageszeitung. Kurz ribadisce la volontà di proseguire sulla strada intrapresa e ricorda che “anche l’Italia concede la cittadinanza a certi gruppi in Slovenia e Croazia”. Kurz è atteso oggi a Bolzano per l’avvio della campagna della Svp per le provinciali del 21 ottobre.

 Forze curde in Siria dicono di aver fermato un jihadista dell’Isis di cittadinanza italiana che trafficava armi dalla Turchia.

Schiaffo dell’Onu a Macron: no al voto in Libia prima del 2019.

Gli studenti europei che vorranno andare nel Regno Unito, dopo la Brexit, dovranno essere inclusi nel numero complessivo di immigrati ammessi nel Paese e non avranno diritto a un trattamento preferenziale. Lo riporta un rapporto redatto dal Migration Advisory Committee per conto del ministero dell’Interno britannico. Se l’obiettivo rimane quello di ridurre il numero dei migranti, si afferma nel rapporto, non c’è modo di inserire gli studenti Ue in una categoria differente.