Prodi: la Francia ha causato l’inizio di questa tragedia

Prodi: “Giusto e condiviso sdegno per le dichiarazioni francesi”. “Dire quello che ha detto il governo francese è intollerabile soprattutto da parte di un governo che ha causato l’inizio di questa tragedia. La guerra in Libia l’ha fatta la Francia. Noi ci siamo incredibilmente accodati, non ho mai visto qualcuno fare un guerra contro i propri interessi”. “La Francia in questi anni ha gestito le cose in Libia con iniziative assolutamente proprie non curandosi degli interessi generali. Macron, in questo unico caso, non ha fatto altro che mettere insieme le forze politiche italiane”.

Scontro italo-francese su Acquarius. Secondo Moavero, le accuse di Macron compromettono le relazioni. E Tria annulla il viaggio a Parigi per incontrarsi con Le Maire. Salvini in Senato: “senza scuse Conte non vada a Parigi”.  

Salvini: “una maggioranza assoluta delle domande di asilo viene respinta. Ma c’è dietro un business. Il 99% delle domande respinte è oggetto di ricorso e c’è il business degli avvocati di ufficio che fanno soldi sulla pelle di questi disgraziati e occupano le aule dei tribunali. Anche su questo occorre fare qualcosa”.

I venti deputati del Movimento Cinque Stelle hanno abbandonato l’aula dell’Assemblea Regionale Siciliana durante il discorso della presidente maltese Marie Louise Coleiro Preca.

Il senatore M5S Daniele Pesco: “siamo stati accusati di avere agito in modo cinico e crudele da quelle stesse autorità che hanno agito contro la vita umana con i respingimenti a Bardonecchia e Ventimiglia. Ringraziamo la Spagna ma sia un esempio per gli altri Paesi europei. Non possiamo continuare ad essere noi ad accollarci questo fardello. Siamo un paese sotto attacco, sotto attacco dello spread e anche con i migranti”.

Di Battista: “sto con Toninelli e Di Maio. Per me il futuro degli africani è in Africa”. “Per me non c’è nulla di razzista, altrimenti dovete dire che pubblicamente Macron è razzista per aver chiuso i porti”. Su Renzi: “L’ha detto anche la Bonino: sbarcano tutti in Italia perché c’è stato un accordo in Ue con l’ex premier per la flessibilità in cambio della gestione dei migranti”.

Varoufakis su Salvini: “fascista che fa la guerra alla civiltà”.

Nominati 9 viceministri e 45 sottosegretari.

Nove arresti per corruzione a proposito del nuovo stadio della Roma. Tra loro il vicepresidente del Consiglio Regionale Adriano Palozzi (Fi), l’imprenditore Luca Parnasi, l’ex assessore regionale Michele Civita del Pd e il presidente di Acea Luca Lanzalone, di area Cinque Stelle.

Virginia Raggi starebbe valutando uno stop al progetto di nuovo stadio della Roma. Pallotta: “Stop allo stadio? Allora mi verrete a trovare a Boston”.

Kim Jong-un secondo l’agenzia Kcna: “la Corea del Nord e gli Stati Uniti dovrebbero impegnarsi a trattenersi dall’antagonismo reciproco, dal mettersi l’uno contro l’altro e assumere passi legali e istituzionali per garantirlo”. Trump su Twitter: l’incontro con Kim ha aiutato a evitare una “potenziale catastrofe nucleare”, e ringrazia “per il primo passo verso un futuro migliore per la sua gente. Il nostro incontro senza precedenti, il primo fra un presidente americano e un leader della Corea del Nord, dimostra che il vero cambiamento è possibile. Il mondo ha compiuto un grande passo indietro da una potenziale catastrofe nucleare”.

Mike Pompeo domani in Cina.

Secondo il New York Daily News Michael Cohen, il legale personale del presidente americano Donald Trump, si aspetta di essere arrestato a breve.

“Gli Stati Uniti, insieme a Messico e Canada, hanno appena ottenuto la Coppa del Mondo. Congratulazioni – una grande quantità di duro lavoro!”. Cosi, il presidente americano Donald Trump ha commentato via Twitter la decisione della Fifa di attribuire i mondiali di calcio 2026 a Stati uniti, Messico e Canada.

Theresa May evita un’imbarazzante sconfitta alla Camera dei Comuni, che boccia la mozione che avrebbe garantito un peso potenzialmente determinante al Parlamento per l’uscita del Regno Unito dall’Unione in caso di mancato accordo.

La Flotta Nord della Russia testerà nuove armi nel corso della più grande esercitazione da dieci anni a questa parte. Lo ha detto il servizio stampa della flotta, citata dalla Tass. “Trentasei navi da guerra, sottomarini e navi rifornimento, circa 20 aerei, oltre 150 unità militari e speciali, artiglieria a razzo costiera e forze di terra, fanteria marina e truppe di difesa aerea saranno coinvolti nel più grande esercizio della Flotta del Nord nell’ultimo decennio”.

Se verrà eletto presidente della Turchia nel voto anticipato del 24 giugno, il candidato del laico Partito Repubblicano del Popolo contro Recep Tayyip Erdoğan, Muharrem İnce, revocherà entro 48 ore lo stato d’emergenza post-golpe, in vigore da quasi due anni.

La Confindustria del Nicaragua lancia uno sciopero per obbligare Ortega alle dimissioni. La città di Masaya si dichiara “territorio libero”.

Dopo una lunghissima trattativa diplomatica mediata dalle Nazioni Unite, la Macedonia ha accettato di cambiare il suo nome in Repubblica della Macedonia settentrionale. Ciò dovrebbe rassicurare la Grecia, che da anni protestava contro il nome della Macedonia, considerato un segnale delle ambizioni territoriali del confinante paese sull’omonima regione della Grecia. L’accordo dovrà ora essere approvato con un referendum dai cittadini macedoni e successivamente dal parlamento greco. Non è scontato che accada, ma ci sono buone possibilità. Il problema legato al nome della Macedonia esiste da quando nel 1991 la Macedonia dichiarò la sua indipendenza dalla Jugoslavia scegliendo il nome “Repubblica di Macedonia”, lo stesso nome che aveva quando faceva parte della federazione jugoslava. Alcuni cittadini e politici greci accusarono il nuovo paese di essersi appropriato di un nome e di un’identità culturale e storica appartenente a un’area geografica che rientrava nei confini dello stato greco. Secondo questa tesi, la Repubblica di Macedonia si era appropriata di una parte della cultura greca, “sfruttando” la figura storica di Alessandro Magno (a cui è per esempio intitolato l’aeroporto di Skopje, la capitale della Macedonia, anche se dovrebbe presto cambiare nome). Usare quel nome era percepito come una minaccia di pretese sulla regione greca della Macedonia. Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha lodato il compromesso raggiunto con la Macedonia, dicendo che questo metterà fine alle ambiguità sull’origine storica del paese e sulle sue mire espansionistiche.

A causa del nome “Macedonia”, negli anni Novanta la Grecia si oppose all’entrata della Macedonia nella Nato e nell’Unione Europea. Per evitare problemi nel 1993 le Nazioni Unite accettarono la Macedonia a patto che il suo nome ufficiale diventasse “Former Yugoslav Republic of Macedonia” (FYROM). Nel 1995 il contenzioso tra Grecia e Macedonia arrivò alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja, che nel 2011 diede ragione alla Macedonia.

Le forze militari sostenute dall’Arabia Saudita e dal governo yemenita del presidente Abdrabbuh Mansour Hadi hanno iniziato un attacco militare contro il porto di Hudaydah, in Yemen, controllato dai ribelli houthi. Secondo Oxfam si rischia una catastrofe umanitaria.

Arrestato l’uomo armato che a Parigi si era introdotto armato in un ufficio di di un’agenzia pubblicitaria nel centro sequestrando tre persone. Secondo la Polizia, non si è trattato di un atto terroristico.

Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha annunciato il licenziamento del 9 per cento del personale che lavora all’interno della società e che si occupa della progettazione e costruzione di automobili elettriche. La decisione riguarderà circa 3000 impiegati.

È stata fatta una stima sul valore delle nazionali in campo in Russia in base alla quotazione di mercato dei loro giocatori.  La più cara sarebbe la Francia con 1,80 miliardi di dollari, di cui 120 per il suo giocatore più valutato Mbappé. La più a buon mercato Panama: te la prendi con 8 milioni, di cui 800.000 dollari per il suo numero uno Godoy. Nella top ten sono anche la Spagna con 1,034 miliardi, il Brasile con 981 milioni, la Germania con 883, l’Inghilterra con 874, il Belgio con 754, l’Argentina con 710, il Portogallo con 464, l’Uruguay con 372, la Croazia con 360. I giocatori più cari sono Neymar e Messi con 180, ma quello che pesa di più nella squadra è Salah: 150 milioni contro 47 milioni di tutti gli altri giocatori egiziani messi assieme.