Banca d’Italia, il 23% degli italiani residenti è a rischio povertà. Record storico

Nel 2016 la quota di italiani residenti (quindi nati sia in Italia che all’estero) a rischio di povertà è salita al 23%: si tratta del massimo storico da quando la Banca d’Italia ha iniziato questo tipo di rilevazioni. Il livello di povertà è quello di persone che dispongono di un reddito equivalente inferiore al 60% di quello mediano. Secondo il Censis ci sono in Italia 5,7 milioni di giovani a rischio povertà nel 2050.

Salvini in conferenza stampa al Parlamento Europeo: “noi stiamo lavorando ad un programma di governo partendo da lavoro ed emergenza e se su questo programma ci sarà una maggioranza mi prendo il dovere e l’onere di governare. Non ho le smanie di andare al governo con chiunque, se per andare al governo devo portare chi è stato bocciato al voto, allora no”.

Dopo le dimissioni di Matteo Renzi, la reggenza del PD affidata a Maurizio Martina. Il vicesegretario ha individuato il percorso con chiarezza: opposizione e niente Congresso subito: “Il nostro progetto ha bisogno di una partecipazione consapevole superiore a quella che possiamo offrire una sola domenica ai gazebo”. “Intendiamo rispettare profondamente il voto di tutti gli italiani e saremo coerenti con gli esiti del 4 marzo. Ora tocca a chi ha ricevuto maggior consenso l’onore e l’onere del governo del Paese. Noi continueremo a servire i cittadini, dall’opposizione, dal ruolo di minoranza parlamentare”. “Alle forze che hanno vinto diciamo una cosa sola: ora non avete più alibi. Ora il tempo della propaganda è finito. Lo dico in particolare a Lega e Cinque Stelle: i cittadini vi hanno votato per governare, ora fatelo. Cari Di Maio e Salvini prendetevi le vostre responsabilità. Misureremo insieme ai cittadini le vostre coerenze, giorno per giorno, rispetto a quello che avete promesso facilmente e raccontato in mesi e mesi di propaganda senza limiti”.

Il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino sulla spaccatura nel Movimento Cinque Stelle al Consiglio Comunale di Torino sulle Olimpiadi: “quanto accaduto oggi pomeriggio in Consiglio comunale è un segnale di inaffidabilità del Movimento 5 Stelle di fronte a scelte strategiche per il futuro della nostra comunità, e di scarsa considerazione per tutti i torinesi che vedono nella candidatura una nuova opportunità”.

Arrestato il “re dell’eolico”, Vito Nicastri, noto imprenditore trapanese che il Financial Times aveva definito il “Signore del vento”. È accusato di avere finanziato la latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro.

Una bomba è esplosa al passaggio del convoglio del primo ministro palestinese, Rami Hamdallah, in visita nella Striscia di Gaza. Illeso il premier che è stato portato via dalle guardie del corpo. Almeno 7 persone sono rimaste lievemente ferite. L’Autorità Nazionale Palestinese ha accusato Hamas.

Theresa May vuole che entro oggi l’ambasciatore russo fornisca spiegazioni sull’intossicazione di Serghei Skripal. La Russia è “molto probabilmente” responsabile dell’avvelenamento, ha detto in parlamento, informando sulla convocazione dell’ambasciatore di Mosca per “rispondere entro domani” a domande che gli sono state rivolte: ossia se la Russia abbia condotto l’attacco o “abbia perso il controllo” di sostanze pericolose dai suoi laboratori chimici. Secondo May, le tossine usate a Salisbury sono “del tipo” di sostanze che Mosca produce. Il ministero degli Esteri russo ha risposto bollando le dichiarazioni come “uno show da circo”. Anche Tillerson accusa Mosca.

Il Pentagono dice che non considera credibile il “missile invulnerabile” di Putin.

L’Onu chiede alla Russia di porre termine alle offensive sulla Ghouta.

Turchi assediano città di Afrin.

Per Jean-Marie Le Pen “il nuovo nome del Front National è un disastro”. E paragona la figlia a Fini.

Il campionato di calcio greco è stato sospeso a tempo indefinito. Motivo: l’invasione di campo, con pistola alla cintura, del presidente del Paok di Salonicco, Ivan Savvidis, dopo l’annullamento per fuorigioco di un gol della sua squadra nella partita con l’Aek di Atene sul punteggio di 0-0.

Una delle sale più frequentate del Louvre è stata evacuata in seguito a una protesta contro il patrocinio del gigante petrolifero francese Total in favore del museo parigino. Una decina di persone, lunedì mattina, si è sdraiata a terra nella sala che ospita La zattera della medusa, scandendo slogan contro il gruppo francese. Gli altri ospiti sono stati sfollati dopo una decina di minuti, mentre i manifestanti sono rimasti sdraiati a terra, come simbolo delle vittime delle attività petrolifere. Poi hanno lasciato i locali di loro iniziativa, senza intervento delle forze dell’ordine. Lo scopo della protesta è di spingere il Louvre a rinunciare al partenariato con la Fondazione Total. È in atto da una ventina di anni e fornisce un importante sostegno finanziario al museo essendo anche il principale sostenitore della Piccola galleria.

È morto a 91 anni lo stilista francese Hubert de Givenchy.

Dopo le politiche il governo colombiano riprende il negoziato di pace con l’Eln, ultima guerriglia ancora in azione nel Paese.

Marcia di protesta di 50.000 contadini a Bombay.