Macché direzione Pd. Preparati ad aprire il portafoglio

La Convenzione della Marianna svoltasi un anno fa aveva puntualmente previsto una manovra suppletiva di 40 miliardi per fronteggiare la condizione rovinosa dei conti pubblici. Previsione esatta, temperata da una scelta politica dell’Unione Europea: rinviare il regolamento di conti a dopo le elezioni, coprendo in tal modo l’operato del Governo PD. Il progetto era evidente, quasi dichiarato: rinvio Manovra, Propaganda “C’è la Ripresa, la Vera Crescita, Meno Disoccupazione”, poi Elezioni, Governo di Larghe Intese con Gentiloni Tajani o simili, infine Manovra.

Eccoci qui. Le Larghe Intese non ci sono ma la Manovra è d’obbligo. A quanto ammonta? Almeno 15 miliardi, dicono alcuni giornali. Oltre 20, spiega un economista. Almeno 30 con anche il rischio di una procedura di infrazione, dicono quelli di un’altra scuola. Di sicuro c’è che quella Manovra la pagherai tu. Benzina, Tabacchi, Farmaci, Gioco o Dio sa cosa si inventeranno ma la paghi tu. E se non ti piace paghi in un altro modo, con l’aumento dell’Iva. Soprattutto sui prodotti che per ora hanno “solo” una tassa del 10% e perciò deve essere aumentata (en passant quelli che la lucida Lista + Europa proponeva di aumentare subito, tanto per portarci avanti sul lavoro). Per intenderci:

Prodotti di panetteria e pasticceria, cereali per colazione e altri prodotti a base di cereali, carni, salumi e altri prodotti a base di carne, pesci e frutti di mare freschi, refrigerati o surgelati, latte conservato, yogurt, formaggi e latticini, uova, altri oli alimentari, vegetali secchi o trasformati o conservati, zucchero, confetture, marmellate e miele, cioccolato, confetteria e gelati, salse e condimenti, sale, spezie ed erbe aromatiche, alimenti per bambini, lieviti e altri preparati alimentari, caffè, tè, cacao e cioccolato in polvere, birra, acquisto abitazione non di lusso diversa dalla prima casa, beni per ristrutturazione edilizia, ristrutturazione edilizia, fornitura acqua, raccolta rifiuti, energia elettrica gas, medicinali e prodotti farmaceutici compresi omeopatici, trasporto passeggeri su autobus e rotaie, trasporto aereo e marittimo, cinema, teatri e concerti, canone radio, tv e abbonamenti, piante e fiori, ristoranti e pizzerie, alberghi e pensioni.

(Giovanni Negri)