Mezzo milione in piazza contro la riforma del lavoro di Macron

Mezzo milione di persone in piazza per la manifestazione convocata dalla Cgt contro la riforma del lavoro di Macron.

 

Il presidente della Commissione Europea Juncker nel Discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento Europeo chiede che entro il 2019 tutti i 27 membri rimasti nell’Ue dopo l’uscita del Regno Unito adottino l’euro e entrino in Schengen, e dice che “sui migranti l’Italia ha salvato l’onore dell’Ue”. “L’uscita della Gran Bretagna è un momento triste e tragico. Lo rimpiangeremo sempre e voi lo rimpiangerete presto”, a un gruppo di eurodeputati britannici che avevano iniziato a rumoreggiare in aula. Dice anche che l’Europa è “al quinto anni di ripresa” e chiede un ministro delle Finanze europeo.

 

La Corte Suprema avvalla il Muslim Ban di Trump.

 

È uscito What Happened: il libro in cui Hillary Clinton parla della sua campagna elettorale.

 

Il sindaco italo-americano di New York Bill de Blasio ha vinto le primarie del partito democratico in vista delle elezioni del prossimo 7 novembre, in cui stando ai sondaggi appare scontata la sua riconferma a primo cittadino della Grande Mela.

 

Irma si è dissolto in Tennessee. Si lascia però alle spalle un altro uragano in arrivo (José, a circa mille km dalla Florida), una cinquantina di morti (37 ai Caraibi e una decina nel sudest degli Stati Uniti) e danni stimati per ora dagli esperti di assicurazioni sino a 50 miliardi di dollari (contro i 150-200 previsti), che lo rendono uno dei cinque uragani più costosi del Paese.

 

L’Iran ha siglato con il governo di Damasco un accordo per la costruzione e la riparazione degli impianti elettrici danneggiati durante la guerra siriana. Sin dal 2012, l’Iran ha sostenuto il governo siriano contro i ribelli per mantenere il controllo del Paese. Più di 1.000 soldati delle Guardie rivoluzionarie sono morte nel conflitto. Secondo alcuni esperti, la Repubblica islamica starebbe ora cercando di raccogliere i frutti finanziari del suo intervento. Ad agosto, Teheran ha annunciato di aver esportato in Siria beni per il valore di 58 milioni di dollari nell’arco dei primi quattro mesi del 2017. Un aumento del 100% rispetto l’anno precedente.

 

Dopo un incontro a Parigi con il collega venezuelano Jorge Arreaza il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian emana un comunicato in cui si dice “felice di sapere che il dialogo con l’opposizione riprenderà domani nella Repubblica Dominicana sotto l’egida del presidente dominicano Danilo Medina e dell’ex-presidente del governo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero”. L’opposizione venezuelana cade dalle nuvole, ma poi emana un documento in cui dice di accettare l’invito in Repubblica Dominicana: anche se chiarisce che non si tratta di un inizio di dialogo, e stabilisce una lista di pre-condizioni per iniziarlo.

 

Il giudice della Corte Suprema brasiliana Roberto Barroso autorizza i procuratori federali a aprire una nuova indagine di corruzione sul presidente brasiliano Michel Temer, per un’accusa di corruzione a proposito di un decreto per la regolazione di porti.

 

Indagine in Brasile su 10 indios che in Amazzonia sarebbero stati trucidati da cercatori d’oro.

 

La moglie dell’ex-presidente Mujica Lucía Topolansky designata vicepresidente in Uruguay al posto del dimissionario Raúl Sendic.

 

L’arcivescovo svizzero Emil Paul Tscherring, già Nunzio in Argentina, è ora il primo Nunzio straniero in Italia.

 

A Barcellona, falso allarme terrorismo alla Sagrada Familia.

 

Manca la maggioranza e salta al Senato il voto sullo Ius Soli. La Camera dà invece il via libera al Ddl che stabilisce il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista.

 

Dopo 9 anni, Clemente Mastella assolto dall’imputazione che provocò le sue dimissioni da ministro della Giustizia e la caduta del secondo governo Prodi.